
un giovedì
nacque una donnina..
era piccola piccola e doveva
cominciare con la vita a costruire la sua
città..
con gli anni cominciò ad
imparare a scavare fondamenta, a fare la calce e
assemblare mattoni, cosicché
cominciò a costruire le sue prime casette.
ogni tanto una cadeva a causa di
qualche grossa tempesta, ma lei le
ricostruiva fiduciosa che ogni volta
sarebbero state più forti.
il posto su cui costruiva era grande, ma c'era un
angolino speciale da dove
si potevano godere magnifiche albe e splendidi
tramonti, e lì decise di fare
le case più belle.
arrivò un giorno in cui
credette che tutta la fatica fosse finita e
che
fosse cominciato il momento di godere di tutte le belle case che
aveva
costruito; e così fu.
ogni giorno una gioia, ogni giorno un'alba ed
un tramonto bellissimi nel
posto speciale dove stava....finché,
all'improvviso, un uragano
violentissimo demolì tutto, ma proprio tutto, in
un attimo...
la donnina non si fermò neppure a piangere le lecrime che servivano : doveva
ricostruire, e lo doveva
fare in fretta, aveva un bimbo a cui insegnare a
scavare
fondamenta...
costruì palazzi ancora più forti, ancora più alti e resistenti
per mostrare
agli uragani che mai più li avrebbero abbattuti!
costruì in
linea retta, con lusso smodato per far annichilire tutti quelli
che passavano
dal suo posto dallo stupore..
ed in effetti tutti quelli che entravano
dicevano "ooohh, che bello, si vede
che é stato
fatto da mani esperte e coraggiose!" poi la donnina faceva
camminare i
visitatori lungo la via principale e li accompagnava
lentamente
all'uscita..qualcuno protestava dicendo
:"fammi rimanere, é così bello
qui..",
ma lei con voce dolce rispondeva
"non posso, scusa, ma ho ancora tanto da
fare e non posso perdere tempo
prezioso.."
la donnina costruiva e costruiva tutto il tempo, ma così facendo
non
guardava più né un' alba né un tramonto..
un giorno arrivò un omino e
chiese di visitare la sua città.
la donnina aprì le porte come aveva fatto in
passato, con tranquillità, e lo
accompagnò lungo la via.
l'omino era
curioso e chiedeva informazioni su tutto :"bello questo palazzo,
cosa hai
usato per le fondamenta? che tipo di cemento? che tipo di
tinteggiatura? perché
hai scelto il giallo e non il rosa per il colore?"
alla donnina non era mai
capitato di incontrare una persona così, e fu lieta
di spiegare perché un
palazzo era giallo anziché rosa e come mai uno aveva
l'ascensore mentre
l'altro solo le scale. Diede all'omino spiegazioni che
lei stessa aveva
dimenticato, ed all'improvviso le venne voglia di vedere
albe e tramonti con
lui.
quindi lo prese per mano e gli disse "vieni con me, ti porterò nel posto
più
bello che ci sia qui".
si incamminò con lui lasciando la strada
principale ma girato l'angolo si
accorse che nel magnifico posto delle albe e
dei tramonti non aveva
ricostruito nulla..c'erano
rimaste solo le vecchie macerie..
prima che lui se ne accorgesse la donnina
terrorizzata gli disse "aspetta!
mi sono dimenticata una cosa nel palazzo
giallo..andresti a prendermela
per
favore?"
l'omino che era tanto gentile rispose "certo!" e si
incamminò.
quando rimase sola la donnina guardò il suo posto speciale...era
desolante..
solo macerie inanimate..era diventato
bruttissimo quel posto e lei non
voleva che quell'omino così adorabile lo vedesse..se ne vergognava come non
mai..che stupida che era stata!!! aveva lavorato giorno e notte
attorno alla
strada principale e aveva tralasciato il posto più bello..
e
se lui lo avesse visto? cosa avrebbe pensato? sicuramente se ne sarebbe
andato dicendo "credevo tu fossi
una brava costruttrice ed invece sei solo
capace di assemblare cemento senza
badare alle cose più importanti! hai
costruito solo
nei punti più brutti tralasciando il migliore!"
e se lei non glielo avesse
fatto vedere? avrebbe potuto andargli incontro
sulla
strada principale e lì avrebbero ripreso a camminare in linea
retta..ma prima o poi sarebbero arrivati all'uscita e lei lo
avrebbe
salutato come aveva fatto con tutti gli altri, perdendo forse
l'occasione
della sua vita...
e se..e se..e se lui avesse capito? se
guardando le macerie avesse capito
che solo lui sarebbe stato in grado di
darle il coraggio di ricostruirla?
la donnina avrebbe fatto tutta la fatica,
ma lui avrebbe avuto la pazienza
di aspettare per vedere il risultato? costruire case non é così semplice, e
richiede tempo...no,
forse non l'avrebbe avuta la pazienza necessaria..e
se
invece l'avesse? e se invece l'omino si fosse
accorto che quella era la
peggiore città che avesse mai visto? e se ne avesse già vista all'orizzonte
una più
bella?...nulla di più facile dato che la parte migliore di questa
era in
rovina....
così rimase la donnina, invasa da uno sconforto totale che le
attanagliava
il cuore, felice per aver incontrato l'omino e allo stesso
tempo
terrorizzata da lui e da quello che vrebbe
potuto dire.....